FARMACOSOFIA: LA MEDICINA DEL PERDONO

La farmacia è stata una scuola importante.
Mi ha arricchito di conoscenze ed esperienze.

Il farmaco più importante che ho imparato a conoscere in questi anni? Il perdono.

Ad oggi non ho ancora scoperto un modo di imparare più efficace dell’errore.
Ho sbagliato tanto: professionalmente e umanamente.
Inesperienza, condizionamenti, illusioni, ignoranza, ma anche paura, bisogno di approvazione, fretta, ambizione cieca e insicurezza mascherata mi hanno portato, a volte, a essere maleducato, supponente, prepotente, ma anche brusco, impaziente, giudicante, sulla difensiva e poco capace di ascoltare.
I clienti che ho servito, ma soprattutto le colleghe con cui ho lavorato sono stati, loro malgrado, testimoni involontari di questa mia tragedia umana.

Sono molto cambiato dalla prima volta in cui ho indossato il camice.
Il perdono è la medicina che mi ha curato.
Quello che ho dato e quello che ho ricevuto.

Il perdono libera dal peso delle azioni passate, permettendo di continuare a vivere e ad agire senza restare intrappolati nelle conseguenze di ciò che è già stato fatto.

Quindi, ancora, mi trovo a chiedere scusa.
Scusa è l’unica moneta capace di comprare questa medicina.

Oggi, da farmacosofo, uno dei farmaci che mi permetterei di consigliare è proprio il perdono.
Proviamo a chiedere scusa per ottenerlo, ma proviamo anche a darlo senza che ci venga richiesto.
Potremmo così liberare qualcuno da un passato che ormai è… passato.

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